Ho deciso di parlare dell’autonomia finanziaria delle donne in seguito all’uscita di un documento stilato dalla Comunità Europea sull’incidenza dell’indipendenza finanziaria delle donne rispetto alla correlazione sia psicologica che fisica all’interno della famiglia o comunque nei rapporti di coppia.

Il documento dopo un lungo studio ha concluso che più la donna non può contare su un proprio reddito più si trova vittima di situazioni da cui non riesce ad uscire. “Le donne vittime della violenza economica perdono autostima e autonomia, e tendono a isolarsi e a non avere il coraggio di denunciare abusi e violenze. Diventa quindi essenziale sensibilizzare le donne sull’importanza di acquisire un’educazione finanziaria di base e stimolare una gestione proattiva dei loro risparmi, che permetta loro di rendersi autonome nella gestione del denaro e di affrancarsi da situazioni di prevaricazione e violenza”.

Il non dipendere totalmente economicamente da qualcuno deve essere la base sia dell’educazione che della crescita personale di ogni donna. Questo dato di fatto deve mettere in moto il nostro spirito d’iniziativa anche a costo di subire dei fallimenti.

FantastiKa offre questa possibilità, non solo di renderci autonome per le nostre piccole spese quotidiane ma ci insegna a diventare protagoniste dei nostri spazi e soprattutto ad entrare in contatto con le nostre potenzialità, anche economiche. FantastiKa ci insegna ad essere imprenditrici e con questo anche la possibilità di imparare come funziona il denaro e come gestirlo.

Spesso il non avere un propria occupazione lavorativa, oltre le mura di casa, ci porta a chiuderci, a concentrarci sulle cose che non vanno invece di focalizzare sugli aspetti positivi della nostra vita.

Ma allora la domanda sorge spontanea: “I soldi (o la ricerca dalla propria libertà finanziaria) possono alterare i rapporti affettivi ?” Io purtroppo rispondo “Non alterare ma contribuire a renderli paritari”.

L’emancipazione femminile dal dopoguerra ad oggi è passata attraverso il lavoro e quindi la possibilità per tutte le donne di incidere concretamente sulla vita pubblica ed economica del nostro paese.

FantastiKa può essere un primo passo per chi non ha un’occupazione ed un secondo passo per chi ha già un lavoro. La libertà, la possibilità di diventare imprenditrici di noi stesse, l’incontro con altre donne simili o diverse da noi ci costringe a confrontarci e a trovare un luogo nostro dove possiamo esprimere quello che spesso dobbiamo reprimere.

Grazie, FantastiKa.

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