Hai un catalogo ricco, anzi, sempre più ricco di prodotti e cosa succede? La cliente ti chiede un cosmetico che non hai. Vorrei fare una premessa prima di proseguire.

Oggi l’industria cosmetica è sovraccarica di migliaia e migliaia di nuovi prodotti che escono ogni anno, non tanto per soddisfare esigenze cosmetiche reali, quanto per creare nuove nicchie di mercato, aumentare il desiderio di prodotti nuovi e quindi le vendite. Attenzione quindi alle “mode” del momento che parlano di struccanti bifasici, olio non olio, balsamo corpo, ecc. (surrogati – spesso non tanto validi – di cosmetici “classici”) che creano desideri effimeri e portano a spese inutili.

Se la cliente ti chiede un prodotto che non hai e che non può essere sostituito da un altro prodotto nel catalogo, puoi usare un tono colloquiale e partendo sempre dalla frase “Effettivamente…..ma” puoi dire che:

  • certi prodotti, come gli smalti e le tinte per capelli, non sono realizzabili nel campo della cosmesi biologica perché gli ingredienti formulativi sono esclusivamente sintetici;
  • l’azienda che rappresenti è molto attiva nella Ricerca & Sviluppo quindi lavora continuamente a prodotti nuovi, tuttavia essendo certificati eco-bio i tempi sono lunghi;
  • farai presente la sua richiesta all’azienda, sollecitando la realizzazione del prodotto che desidera.

Ogni cliente va ascoltata con attenzione. Se la cliente vuole un prodotto che non le serve, che potrebbe non soddisfare le sue specifiche esigenze di pelle, ecc. fallo presente con professionalità ed indirizzala al prodotto più indicato.

Inoltre, non tutte le clienti conoscono la differenza tra cosmesi biologica e cosmesi sintetica. Spiegare questa differenza fa parte del nostro lavoro.

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