Il modo in cui ci presentiamo ad una potenziale cliente è fondamentale. Anche se la spontaneità è una virtù che può creare empatia, penso che la forma sia altrettanto importante, anche se spesso trascurata.

Per quanto riguarda la forma, prima di presentarmi ad una cliente o potenziale cliente, dedico molta attenzione sia al mio abbigliamento che al mio trucco per 2 motivi essenzialmente: la mia età avanzata e l’efficacia dei prodotti che propongo.

Il mio abbigliamento può essere classico (tailleur, pantaloni e camicetta) oppure più casual (jeans e maglietta) poiché dipende dall’età della cliente. Questo è valido anche per le consulenti giovani che devono sempre considerare l’età della persona che hanno davanti.

Questi sono solo dei suggerimenti: l’importante è essere armonici e gradevoli senza esagerare nel mettersi in mostra perché la protagonista dell’incontro è la cliente.

Al trucco dedico dai 15-20 minuti per mostrare al meglio la resa dei prodotti Fantastika. Cominciando sempre con una profonda detersione del viso per poi proseguire con un trucco leggero ma ben fatto.

La forma è quindi il mezzo che ci permette di giungere alla sostanza. La sostanza è l’essenza vera di un concetto.

Certo la logica ha le sue regole, ma non possiamo nemmeno prescindere che durante un incontro tra due persone agiscano anche altri fattori come le emozioni, la simpatia e l’empatia.

Inizia il colloquio con la frase “Raccontami di te” poiché noi donne amiamo sempre parlare di noi stesse!
Noi dobbiamo solo imparare ad ascoltare con la volontà di cogliere non solo le parole, ma anche le emozioni, i timori, le intenzioni, entrando in empatia con l’altro, lasciando grande spazio alla sua visione.

L’ascolto è presenza, interesse, empatia: lo sapeva bene Goethe che disse “Parlare è un bisogno, ascoltare è un’arte”.

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