La glicerina (o glicerolo) è l’ingrediente umettante più utilizzato in cosmetica. Gli umettanti sono sostanze igroscopiche (cioè capaci di assorbire l’umidità dall’ambiente) e idrosolubili che vengono inserite nei cosmetici per le loro proprietà idratanti per la pelle ma anche come anti-disidratanti per evitare l’essiccamento della superficie del prodotto.

Origine e aspetto

La glicerina può essere di origine vegetale (da olio di colza, palma, soia, cocco, ecc.), animale (da grassi animali) o di derivazione petrolchimica (da propilene). A temperatura ambiente si presenta come un liquido denso, incolore, dolciastro (dona un buon sapore a dentifrici e colluttori), viscoso ed inodore. Non è tossica per la salute o l’ambiente. È ben tollerata dalla cute, anche se pura è molto appiccicosa.

Impiego della glicerina

La glicerina trova impiego in molteplici settori: dall’industria degli esplosivi per la preparazione della nitroglicerina al settore tessile per l’apprettatura, dall’industria delle materie plastiche per la preparazione di resine e inchiostri ai liquidi anticongelanti. Nell’industria farmaceutica viene usata come solvente e come veicolo di medicamenti per uso locale o interno (unguenti, tinture, sciroppi, supposte contro la stipsi, ecc.). In campo cosmetico, grazie al suo elevato potere igroscopico, è impiegata per la preparazione di creme e di altri cosmetici ad azione idratante.

Anche noi siamo fatti di glicerina

La glicerina è presente anche nell’organismo di esseri umani e animali e deriva dal metabolismo degli acidi grassi. La glicerina si trova naturalmente negli strati vitali della nostra epidermide dove svolge un ruolo fisiologico di notevole importanza. Gli ultimi studi scientifici sullo strato corneo dell’epidermide hanno dimostrato che la glicerina fisiologica può essere ritenuta a tutti gli effetti uno dei più importanti componenti del Fattore di Idratazione Naturale (NMF).

Utilizzo nella tecnica cosmetica

La glicerina vene inserita nelle formulazioni cosmetiche:

  • a concentrazioni basse (fino a 5%) per impedire l’essicamento del prodotto cosmetico;
  • a concentrazioni da basse a medie (da 5 – 20%) come idratante, umettante ed emolliente;
  • a concentrazioni elevate (oltre il 40%) come conservante poiché funge da antibatterico sottraendo l’acqua ai batteri o come veicolo/solvente in estratti idroglicerici di molte piante.

Il falso mito della “glicerina che secca la pelle”

Diversi anni fa Fabrizio Zago nel Biodizionario sosteneva la seguente tesi (sono parole sue):

“… la questione è di una semplicità disarmante: se metti direttamente la glicerina sulla pelle oppure se la tua crema mani ne contiene troppa, succede che la glicerina è talmente avida di acqua, è fortemente igroscopica, che se non trova umidità sufficiente nell’aria va a prendersela dalla pelle. Il risultato finale è che invece di idratare la pelle la secchi ancora di più. Semplice semplice.”

Sappiamo che, dopo questa affermazione, molti hanno cominciato a guardare questo ingrediente stra-usato nella cosmesi con un certo sospetto, soprattutto se si trova nelle prime posizioni dell’INCI. Conclusione: se c’è molta glicerina, il prodotto secca la pelle.

Ricercando in rete ho trovato molti studi che dimostrano che, nelle normali percentuali con cui si utilizza in cosmesi, la glicerina rappresenta non solo un eccellente ingrediente idratante ma un ingrediente indispensabile se si vogliono ottenere formulazioni gradevoli, scorrevoli sulla pelle e funzionali.

Solo in un caso la glicerina può realmente seccare la pelle: se è applicata pura al 100% (glicerina anidra) e non in soluzione acquosa. Essendo avida di acqua e non trovandola nella soluzione acquosa, sicuramente la andrà ad assorbire dalla pelle. Ma questi sono casi limite (mi viene in mente l’azione delle supposte di glicerina per la stipsi laddove la glicerina attira l’acqua dell’organismo per espletare la sua funzione lassativa), e non certamente la regola nella normale tecnica formulativa cosmetica. In una normale soluzione Aqua + Glycerin (e quasi tutti i cosmetici hanno l’acqua al primo posto dell’INCI) la glicerina non può attrarre acqua dalla pelle perchè le basta quella contenuta nel cosmetico (dato che assorbe il 25% del suo peso).

Tanto per citare alcuni studi seri:

  • Questo studio dimostra che una crema contenente il 20% di glicerina ha dimostrato un incremento dell’idratazione cutanea.
  • Questo studio dimostra che una crema contenente il 20% di glicerina su pazienti affetti da dermatite atopica ha migliorato notevolmente l’idratazione dello strato corneo ristrutturando la funzione barriera dell’epidermide.

E questi sono solo alcuni. Per chi ha tempo c’è anche questo documento di studio molto completo ed interessante.

Questo articolo nasce da una domanda fattami sul perché Glycerin fosse al secondo posto dell’INCI di FantastiKa Crema mani idratante, con il dubbio che, contenendone una quantità significativa, la crema potesse seccare le mani anziché idratarle.

Ecco l’INCI “incriminato”:

Ingredients: Aqua [Water], Glycerin, Cetearyl alcohol, Cetearyl glucoside, Prunus amygdalus dulcis (Sweet almond) oil*, Simmondsia chinensis (Jojoba) seed oil*, Stearic acid, Isoamyl cocoate, Hydrogenated ethylhexyl olivate, Argania spinosa kernel oil*, Olea europaea (Olive) fruit oil*, Hydrogenated olive oil unsaponifiables, Tocopherol, Phenethyl alcohol, Glyceryl oleate, Ethylhexylglycerin, Xanthan gum, Parfum [Fragrance]. * proveniente da agricoltura biologica

Vedere la glicerina al secondo posto fa presupporre che l’azione idratante sia tutto nelle mani della glicerina perchè è contenuta in una percentuale molto alta. Se poi aggiungiamo la convinzione (poi dimostratasi errata) che la glicerina secchi la pelle, la prima reazione è quella di “bocciare” il prodotto.

Ragioniamo bene. La glicerina è contenuta in questa crema in una percentuale del 4% mentre la parte grassa (gli oli vegetali presenti come l’olio di mandorle dolci, l’olio di jojoba, l’olio di argan, l’olio di oliva e la cera di oliva) rappresenta complessivamente il 18%, suddiviso nei vari oli che però singolarmente sono contenuti in una percentuale al di sotto del 4% della singola glicerina. Quindi? La parte idratante principale non la fa la glicerina che è al secondo posto dell’INCI ma tutti gli oli messi insieme che arrivano a rappresentare il 18% della formulazione.

Certo, la glicerina è molto idratante ma non è sufficiente perché non apporta alla pelle tutto ciò di cui ha bisogno, ecco perché gli oli vegetali sono fondamentali in un buon prodotto idratante.

E se questa crema non mi idrata a sufficienza? Sicuramente non è colpa della glicerina, forse i grassi contenuti sono troppo pochi per la tua pelle particolarmente disidratata.

Tornando al discorso della glicerina nell’INCI non bisogna dimenticare che spesso non viene utilizzata come ingrediente a sè stante ma può essere parte (una frazione) di un altro ingrediente, ad esempio un estratto vegetale idroglicerico. Un esempio è FantastiKa Calendula Crema dove l’estratto di calendula viene indicato in INCI con ben 3 denominazioni:

  • Aqua
  • Glycerin
  • Calendula officinalis flower extract

Acqua e glicerina sono i solventi quindi sono contenuti in quantità significativa, in sostanza la glicerina non è altro che una parte (solvente) di un ingrediente funzionale i cui principi fitoattivi sono stati estratti con una soluzione acqua-glicerina (e queste due sostanze DEVONO comparire nell’INCI).

Quindi rispondendo al titolo: “Glicerina: buona o cattiva?” la mia risposta sarà sempre: buona!

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