Ma quali sono gli ingredienti che determinano la qualità di un cosmetico?

Dal mio punto di vista, tutto ciò che è compatibile con l’organismo umano. Faccio un esempio semplice.

Se mangio un’insalata, meglio condirla con l’olio di oliva o con l’olio del motore dell’automobile? Quale olio mi farà bene e quale male? Un esempio estremo per farci capire che il nostro corpo (e quindi la pelle che è un vero e proprio organo del corpo umano) assimila, interagisce, beneficia da tutto ciò che deriva dalla natura (e che non sia tossico!), da tutto ciò che è commestibile e digeribile.

Altro esempio. Il silicone utilizzato nella medicina estetica ed iniettato nel corpo umano (ad esempio per aumentare il volume delle labbra) non verrà mai assimilato dal corpo umano, rimarrà sempre un “corpo estraneo” perché non è biodegradabile. Lo stesso dicasi del silicone (Dimethicone) spalmato sulla pelle e contenuto in moltissimi cosmetici tradizionali. Non interagirà mai con la pelle, potrà entrare in contatto con essa ma sarà sempre un “corpo estraneo”.

L’elenco delle sostanze non dermocompatibili comprende prevalentemente ingredienti che derivano dalla sintesi del petrolio (idrocarburo che esiste sì in natura ma che è altamente tossico ed inquinante) ma anche diverse sostanze di origine vegetale come gli oli essenziali (sebbene totalmente naturali contengono sostanze attive sensibilizzanti e allergizzanti).

Nello scegliere un cosmetico uno dei criteri per determinarne la qualità è valutare l’INCI cercando quali principi attivi sono stati scelti (di origine petrolchimica o vegetale?), quanti sono (troppi?) e quanto ce ne potrebbe essere di ognuno (poco o molto?).

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