Gli oli essenziali derivano dalla natura e proprio per questa loro caratteristica molte persone li considerano 100% sicuri ed innocui. Niente è più lontano dal vero perché, come dico ormai da anni, “non tutto ciò che è naturale fa bene”. Tanti veleni sono naturalissimi.

Scrivo questo articolo per cercare di convincere le persone che si affidano al fai-da-te o all’automedicazione che queste sostanze estratte dalle piante o dai fiori hanno una comprovata tossicità e pericolosità, sono delle vere e proprie “bombe” biochimiche con schede tossicologiche da paura.

Per questo arrivo persino a dire che gli oli essenziali puri, classificati oggi come cosmetici e messi liberamente sugli scaffali per l’acquisto da parte di persone che manco sanno cosa sono, non dovrebbero nemmeno esistere. Fortunatamente ciò che si trova in commercio è diluito e spesso di bassa qualità ma questo non dovrebbe comunque indurre le persone a considerarli alla stessa stregua di acqua sporca.

Se proprio li vogliamo usare (perché sicuramente hanno caratteristiche curative interessanti), un’azienda cosmetica che si rispetti dovrebbe fare tutto il possibile per spiegare di che cosa si tratta ed accompagnare la vendita con informazioni esaustive sull’uso, soprattutto sul divieto di utilizzarli puri, non diluiti o per uso interno.

Cosa sono gli oli essenziali?

Gli oli essenziali sono complesse miscele di sostanze organiche estratte da piante aromatiche mediante distillazione in corrente di vapore o spremitura. Sono liquidi infiammabili, volatili a temperatura ambiente, oleosi, solubili negli oli, negli alcoli e nei solventi organici.

Anche se queste piante aromatiche sono presenti in natura, non bisogna dimenticare che la Natura è molto variegata, quindi possiamo già immaginare quanti tipi diversi di oli essenziali ci possono essere e quanto possono differire molto l’uno dall’altro.

Gli oli essenziali sono costituiti prevalentemente da terpeni volatili (monoterpeni e sesquiterpeni) ma anche numerosi altri composti (fino a 200) come alcoli, aldeidi, chetoni, esteri e fenoli. Ad esempio, i terpeni svolgono importanti funzioni ecologiche nelle interazioni pianta-parassita e pianta-pianta. Molti terpeni conferiscono odore e sapore sgradevole alle foglie e ai frutti proteggendo la pianta dall’attacco degli erbivori. Alcuni di questi terpenoidi sono tossici e costituiscono un vero e proprio schermo biochimico contro l’attacco di insetti, funghi e microbi. Le piante si proteggono dall’attacco degli animali producendo terpeni. Un caso particolare di terpeni coinvolti nell’interazione pianta-insetti è rappresentato dall’impollinazione: ad esempio il cineolo sembra svolgere una funzione di attrazione nei confronti di apoidei e in generale gli insetti impollinatori sono attratti dal profumo di queste sostanze.

In sintesi, come dice il termine stesso, gli oli essenziali sono l’essenza della pianta, ossia tutte quelle sostanze che difendono la pianta da insetti, funghi, microbi, erbivori, altre piante, stress meccanici ed ambientali e che fungono da attrazione per gli impollinatori e gli insetti fitofagi.

Gli oli essenziali sono concentrati molto potenti: 1 grammo di olio essenziale puro corrisponde a 100 o più grammi della pianta originaria, della quale amplifica le proprietà farmacologiche ma anche i rischi derivanti da un utilizzo improprio.

Alcune persone sono attratte dalle loro proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche ma prima di utilizzarli non dovrebbero dimenticare che il nostro stesso organismo è interamente popolato da batteri e che la morte di solo alcuni di essi può causare seri problemi alla nostra salute. Insomma vale lo stesso discorso degli antibiotici che tanto osteggiamo.

Negli oli essenziali sono contenute centinaia di molecole, alcune di interesse farmaceutico o utilizzate come principio attivo nei farmaci. Molte essenze sono contenute nella Farmacopea non per un motivo cosmetico bensì per motivi puramente farmacologici.

Tossicità degli oli essenziali

La maggior parte degli oli essenziali, anche se “naturali”, possono causare effetti tossici. La tossicità può essere studiata tramite saggi in vitro come test di citotossicità su linee cellulari animali* o in vivo dove gli animali di laboratorio* vengono esposti agli oli essenziali per valutarne gli eventuali effetti avversi. Qualche informazione è stata tratta anche da incidenti casuali avvenuti dopo ingestione o esposizione cutanea nell’uomo. Molti oli essenziali (tra cui oli essenziali di Lavandula, Origanum, Melissa officinalis) hanno mostrato tossicità anche a basse concentrazioni. È stato postulato che uno dei meccanismi primari di citotossicità è dovuto al danno cellulare simile a quello riscontrato nei batteri e funghi.

Una misura della tossicità ampiamente accettata è la LD50 che è la dose letale (Lethal Dose) per il 50% degli animali* testati: la tossicità orale acuta varia da una dose di 1,4 g/kg per l’olio essenziale di Ocimum basilicum a una dose maggiore di 5 g/kg per l’olio essenziale di Litsea cubeba e di Lavandula. Gli oli essenziali possono essere tossici se applicati ad alte dosi sulla pelle come dimostrato dai valori LD50 di tossicità dermica che variano da una dose di 4,8 g/kg a una dose maggiore di 5 g/kg. Per quanto riguarda gli effetti tossici negli uomini in genere si sono riscontrati problemi di irritazione e di allergia in soggetti predisposti e le reazioni sono generalmente dose-dipendenti. In genere tali reazioni sono dovute all’uso di oli essenziali datati, esposti alla luce e all’aria che comportano la formazione di prodotti di ossidazione con un potenziale allergico più elevato.**

* Mi dispiace comunicare che la tossicità degli oli essenziali viene da decenni testata proprio sugli animali rendendoli ingredienti cosmetici tutt’altro che cruelty-free.

** Informazioni tratte da http://old.iss.it/binary/publ/cont/15_6_web.pdf

Ricordo un caso di qualche anno fa di un’estetista finita all’ospedale in pericolo di vita (con grave cirrosi epatica) perché massaggiava tutto il giorno i suoi clienti con gli oli essenziali nella convinzione che fossero del tutto innocui perché “naturali”. A sue spese, purtroppo, ha dovuto imparare che così non è.

Ricordo anche Fabrizio Zago che mi disse di provare a mettere qualche goccia di olio essenziale nella vaschetta dei pesci. Con buona probabilità i pesciolini non se la sarebbero cavati bene. Questo mi dà l’occasione per sottolineare che sono sostanze tutt’altro che ecologiche, tra le altre cose.

Consigli per l’uso corretto degli oli essenziali:

  1. Non utilizzarli per “sentito dire” o perché avete letto qualcosa sul web. Mai affidarsi al fai-da-te! Chiedete sempre ad un esperto affidabile e competente come utilizzarli senza incorrere in possibili controindicazioni. Le aziende cosmetiche che si rispettano danno precise indicazioni sul corretto utilizzo dei loro oli essenziali e non lasciano nulla al caso.
  2. Gli oli essenziali non sono sicuri. Non dovrebbero mai essere utilizzati puri sulla pelle o per uso interno (tanto meno sui bambini). La diluizione deve essere alta e finalizzata ad evitare possibili reazioni avverse.
  3. Sono sostanze vive che vanno a male. Gli oli essenziali vanno conservati nel modo giusto lontano da fonti di calore, dalla luce diretta del sole e dall’umidità. Evaporano facilmente e velocemente, per questo vanno tenuti in bottiglie di vetro scuro (non plastica) con tappo a tenuta stagna. Devono essere conservati a temperatura ambiente a 16 °C circa.
  4. Molti Centri Antiveleno registrano bambini avvelenati e in pericolo di vita per ingestione degli oli essenziali, per questo motivo vanno tenuti fuori dalla portata dei bambini.
  5. Hanno la capacità di entrare in circolo nel nostro sangue e passare nel latte materno durante l’allattamento. Ci sono prove che gli oli essenziali possono attraversare la placenta e raggiungere il feto anche solo respirandoli. Per questo le donne in gravidanza non dovrebbero utilizzarli.
  6. Alcuni oli essenziali sono fototossici quindi bisogna evitare il loro uso sulla pelle e poi esporla ai raggi UV. Questi oli essenziali (arancio amaro, bergamotto, lime, limone, pompelmo, ecc.) possono dare origine a macchie permanenti, scottature gravi, vesciche, eritemi e gonfiori.

3 comments on “Oli essenziali: naturali ma pericolosi”

  1. Non ho detto sono innocue leggendo l’articolo viene spiegato che superando il 4mg/kg diventa veleno il che ho comentato sul utilizzo di queste quantità, che penso sia difficile che le persone usano grandi quantità ad eccezione di quelli che ci lavorano e lo impiegano, io uso oli essenziali da sempre e non ho mai avuto problemi utilizzando le dosi raccomandate

    • Più che veleno si parla di Dose Letale. Comunque sono d’accordo che vanno utilizzati con cautela e fortemente diluiti. L’uso fai-da-te può causare danni anche gravi.

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